28 Aprile 2017

AREA INTERVISTE

INTERVISTA AL NUMERO 1

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12-06-2012 - Intervista a Luca Russo, portiere FC Origlio-Ponte Capriasca
Come è nata la passione per il ruolo del portiere?
La passione per il ruolo del portiere l´ho sempre avuta. Da piccolo, quando giocavo nel Cureglia, ero un terzino destro, ma quando al campetto giocavo con gli amici mi piaceva un sacco stare in porta.
Ricordo che durante un ritiro estivo, ad Airolo, con gli allievi D del Cureglia, mancava un portiere, e così mi offrii io. Da quel momento ho iniziato a giocare in porta.

Da piccolo avevi un mito, un giocatore simbolo da cui prendere esempio?Direi Gianluca Pagliuca, un mito, un grande! Ai tempi della Sampdoria e dell´Inter era uno tra i 5 portieri più forti del mondo, il migliore di tutti però era un certo Peter Schmeichel.

Che importanza dai alla figura del preparatore dei portieri?Il preparatore dei portieri è fondamentale! Io purtroppo nella mia carriera non ho mai avuto un vero e proprio preparatore, mi sono dovuto sempre arrangiare da solo o con l´allenatore in seconda.
Quest´anno però sono, anzi, siamo allenati da un ex portiere portoghese, Nuno De Jesus.
Nuno è un ottimo preparatore, grazie a lui, e alla sua esperienza sono migliorato molto in certi aspetti tecnici.. peccato averlo avuto solamente a 28 anni...

Un portiere italiano e uno straniero, che stimi particolarmente?
Ce ne sono tanti.. ti direi i due interisti: Francesco Toldo e Julio Cesar

Quale è stata la soddisfazione più grande che il calcio ti ha regalato, e quale la più grande delusione?
La maggior soddisfazione è la coppa del mondo del 2006 e il Triplete dell´Inter 2010, la più grande delusione è stato il mondiale del 2002, li ho capito che il calcio non esisteva più, che purtroppo c´erano dietro altri interessi..

Quest´anno la concorrenza è molto serrata nel ruolo del portiere! Cosa ne dici?
La concorrenza è fondamentale, ma non solo per i portieri, anche per tutti i giocatori. Sono e d´accordo di avere una rosa di 20-23 giocatori, dove solamente 18 possono essere in cartolina. Questo aumenta il tasso tecnico in allenamento, aumenta l´impegno, la grinta e la motivazione.

Quali sono i punti di forza e i punti deboli del tuo dirimpettaio, Edoardo Russo?
Edoardo è un portiere molto forte e molto umile. Ha soli 20-21 anni eppure gioca come un veterano, ha grandissimi riflessi, un ottimo balzo, ed è bravissimo con i piedi.. deve solo migliorare nel riuscire a comandare al meglio la difesa. Per il resto, essendo così giovane, ha ampi margini di miglioramento.

Due parole sulla stagione in corso?
Purtoppo la stagione in corso non sta andando nel migliore dei modi, siamo partiti con un obbiettivo, ma purtroppo partita dopo partita lo vediamo sempre più lontano. La squadra c´è, è molto forte in tutti i reparti. Nel calcio però non basta questo. La motivazioni e l´impegno la fanno da padrona. Al nostro livello devi metterci tanta voglia, passione, allegria ed essere motivato.. in 4 lega non c´entra troppo spazio per la tecnica individuale, ma la voglia del gruppo. Guardiamo sabato.. Rovio, squadra nettamente più debole di noi, eppure ci ha rifilato 2 goals.. noi abbiamo fatto si e no 3 tiri in porta.. l´importante è non mollare mai!!!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Per i prossimi 3-4 anni mi vedo ancora in questa squadra. Dopo di che vorrei intraprendere la "carriera" di preparatore dei portieri e continuare a giocare nei veterani dell´Origlio-Ponte Capriasca.

Hai il microfono a tua disposizione, dì ciò che vuoi...
Farete un dvd dell´intervista?














































scritto da Fabio Frasnelli

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